La notte dei Faugni ad Atri
Il fuoco rigenerativo nella notte dell’Immacolata
Scopri una delle tradizioni più antiche e affascinanti d’Abruzzo con La notte dei Faugni ad Atri, in provincia di Teramo. Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, il centro storico si trasforma in un suggestivo spettacolo di luci e ombre, attirando visitatori da ogni dove, ansiosi di vivere un’esperienza unica di devozione e folclore.
Ma da dove viene questo particolare termine e quale tradizione porta con sé?
I Faugni, grandi fasci di canne accesi, prendono il loro nome dal latino "fauni ignis", ovvero "fuochi di Fauno". Questa tradizione risale ai tempi precristiani, quando si accendevano fuochi per celebrare il Solstizio d'inverno e propiziare il ritorno della luce. Con l'avvento del cristianesimo, questa pratica ancestrale si è intrecciata con la festa dell'Immacolata Concezione, mantenendo vivo il suo spirito antico.
Il cuore della celebrazione è la processione che attraversa le vie del centro storico, creando un'atmosfera magica e incantata. Il rito prende il via alle ore 19:00 del 7 dicembre con l'accensione e la benedizione del grande falò in Piazza Duomo, per poi proseguire per tutta la notte con cenoni, canti, musiche e momenti di festa tra i vicoli del borgo ducale.
Il cuore della celebrazione batte all'alba dell'8 dicembre: alle 5:00 del mattino, al rintocco del campanone della Cattedrale, dai resti del falò vengono accesi i Faugni. Accompagnati dalle note della marcia cittadina "Marisa", centinaia di visitatori e residenti sfilano in una suggestiva processione portando in spalla i fasci di canne ardenti, per poi riporre i mozziconi nel falò di Piazza Duomo prima della Messa solenne.
Non perdere l'occasione di partecipare a questa manifestazione unica, dove il fuoco rigenerativo simbolizza il legame eterno tra l'uomo e la natura.
Ph credit: Massimo Losacco
ingresso libero